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ELETTROSMOG TEX
Via Flaminia, 670 - Roma
Tel. 06.33.40.092
Cell. 333.26.20.086 |
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| ELETTROSMOG |
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Elettrosmog anno 2009 il punto della situazione.
In Italia si è cominciato a parlare dei pericoli dell' elettrosmog dal 1992. In quel periodo le zone a rischio erano concentrate nelle vicinanze dei ripetitori FM e TV.
L' avvento dei ripetitori per telefoni cellulari ha causato una diffusione capillare del fenomeno elettrosmog che e' destinato ad un aumento inarrestabile.
Le frequenze attualmente in uso (900 e 1800 Mhz.) sono state da anni affiancate da quelle necessarie al funzionamento dell' UMTS (1850 - 2100 Mhz.) che, trasmettendo una mole rilevante di dati digitali e necessitando di nuovi ripetitori, creerà un aumento consistente della radiazione di fondo.
Le proteste popolari organizzate dai numerosi Comitati che sorgono spontaneamente ad ogni nuova installazione e le Organizzazioni per la difesa dei Consumatori, sono riusciti a fare approvare la Legge 381/98 che da 20 v/m ha portato il limite a 6 v/m (oltre le 4 ore di esposizione) ma non sono quasi mai riusciti a far eseguire il trasloco o lo smantellamento di un impianto anche se supera abbondantemente tale limite.
Realisticamente, considerando queste premesse, è difficile sperare in una diminuzione dell' elettrosmog nel prossimo futuro, anzi se ne prevede il raddoppio nei prossimi cinque anni.
Dobbiamo abituarci a questa convivenza tentando di minimizzarne gli effetti.
Come ci siamo rassegnati all' esistenza dei ladri, difendendoci con blindature ed antifurto, al rumore con i doppi vetri..etc, così dovremo rassegnarci alla convivenza con l' elettrosmog, schermandoci almeno in quei locali dove soggiorniamo più a lungo.
In sintesi le regole di difesa sono quattro
Misurazione dell' entità della radiazione.
Distanza di sicurezza.
Limitazione del tempo di esposizione.
Schermatura della fonte, del sito abitabile o della persona.
Una soluzione avveniristica, per la casa del futuro, e' quella della schermatura elettromagnetica dei locali abitativi, in particolar modo le camere da letto e gli uffici.
Il rischio e' infatti proporzionale al tempo di esposizione.
Le mura di un edificio, a seconda della loro composizione, attenuano in buona parte l' elettrosmog.
Le finestre sono invece completamente trasparenti alle onde (i cellulari, infatti, funzionano meglio vicino a porte e finestre).
Per risolvere tecnicamente questo problema esistono "Elettrosmog Tex" e "Elettrosmog Window" , rispettivamente un tessuto per tende e un vetro schermanti in grado di attenuare le onde elettromagnetiche (certificazione MIL). |
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